Accoppiamento ibrido
Soluzione costruttiva che combina un mozzo metallico con una corona in tecnopolimero. Unisce la resistenza strutturale del metallo alle caratteristiche tribologiche e di damping del polimero.
Riferimento tecnico
Definizioni dei principali termini tecnici usati nella trasmissione del moto con ingranaggi in tecnopolimero.
Soluzione costruttiva che combina un mozzo metallico con una corona in tecnopolimero. Unisce la resistenza strutturale del metallo alle caratteristiche tribologiche e di damping del polimero.
Altezza del dente al di sopra del cerchio primitivo. Per dentatura standard è pari a un modulo.
Angolo tra la direzione della forza di contatto tra i denti e la tangente al cerchio primitivo nel punto di contatto. Il valore standard è 20°.
Angolo formato dall'elica del dente rispetto all'asse dell'ingranaggio. Nei cilindrici a denti diritti è 0°; negli elicoidali è tipicamente compreso tra 8° e 20°.
Fibra di un elemento inflesso in cui la deformazione è nulla: al di sopra è in compressione, al di sotto in trazione (o viceversa). Nella progettazione del dente determina la posizione delle tensioni massime alla radice.
Processo produttivo che sovrainietta un tecnopolimero su un inserto metallico (o di altro materiale) in un unico ciclo. Consente di combinare le proprietà meccaniche del metallo con quelle tribologiche del polimero.
Grandezza che esprime la variazione dimensionale di un materiale per ogni grado di variazione termica. Si ottiene dal rapporto tra la variazione di lunghezza e il prodotto tra la lunghezza iniziale e la variazione di temperatura. Nei tecnopolimeri è 5–10 volte superiore a quello dei metalli.
Momento torcente massimo che un ingranaggio può trasmettere senza superare i limiti di resistenza ammissibili. Si ottiene dal prodotto tra la forza tangenziale sul cerchio primitivo e il raggio primitivo.
Capacità di un materiale di dissipare energia vibrazionale trasformandola in calore. I tecnopolimeri hanno damping significativamente superiore ai metalli, il che riduce rumore e picchi di carico dinamici.
Altezza del dente al di sotto del cerchio primitivo, fino al cerchio di fondo. Per dentatura standard è pari a 1,25 moduli.
Diametro del cerchio teorico su cui avviene il contatto tra due ingranaggi in presa. Si ottiene dal prodotto tra modulo e numero di denti.
Distanza nominale tra il piano di riferimento di un ingranaggio conico e il vertice del cono primitivo. Determina il corretto posizionamento assiale nella coppia.
Rapporto tra il tempo di funzionamento effettivo e il tempo totale del ciclo operativo. Influenza il riscaldamento dell'ingranaggio e quindi il dimensionamento termico della trasmissione.
Curva geometrica che definisce il profilo del fianco del dente. Si ottiene sviluppando una retta che rotola senza scorrere su un cerchio base. Garantisce un rapporto di trasmissione costante anche in presenza di piccoli errori di interasse.
Elemento progettato per cedere in modo controllato al superamento di una coppia o forza limite, proteggendo i componenti a monte e a valle da sovraccarichi. Equivalente meccanico del fusibile elettrico.
Spazio libero tra i fianchi di due denti in presa, misurato sul cerchio primitivo. Previene il bloccaggio per dilatazione termica o errori di montaggio.
Numero medio di coppie di denti simultaneamente in presa. Si ottiene dal rapporto tra la lunghezza del segmento di contatto e il passo base. Un valore superiore a 1 garantisce la continuità del moto.
Temperatura alla quale un provino standard di materia plastica subisce una deformazione flessionale predefinita sotto un carico costante. Indica il limite operativo termico del materiale.
Proprietà di un materiale di assorbire umidità dall'ambiente. Nei tecnopolimeri come PA6 e PA66 provoca un rigonfiamento dimensionale che può ridurre il gioco di flanchi fino ad annullarlo.
Distanza tra gli assi di rotazione di due ingranaggi accoppiati. Si ottiene dalla somma dei raggi primitivi delle due ruote
Unità di misura fondamentale degli ingranaggi che definisce le dimensioni del dente. Si ottiene dal rapporto tra il diametro primitivo e il numero di denti.
Grandezza che misura la rigidità di un materiale, cioè la resistenza alla deformazione elastica. Si ottiene dal rapporto tra la tensione applicata e la deformazione unitaria risultante. Nei tecnopolimeri varia con temperatura e umidità.
Tecnopolimero semicristallino con buona resistenza all'usura e agli urti. Igroscopico: assorbe umidità dall'ambiente, il che influenza le dimensioni e le proprietà meccaniche. Da considerare in fase di progettazione del gioco
Metodo empirico di verifica del contatto in una coppia conica: si interpone un foglio di carta sottile tra i denti per rilevare la zona e la distribuzione del contatto. Utile in fase di montaggio e taratura.
Distanza misurata sul cerchio primitivo tra due fianchi omologhi di denti consecutivi. Si ottiene dal prodotto tra π e il modulo
Forma di usura superficiale per fatica di contatto. Si manifesta con micro-crateri sui fianchi del dente causati da sollecitazioni cicliche di pressione hertziana.
Tecnopolimero semicristallino con coefficiente di attrito molto basso e resistenza chimica elevata. Alternativa al POM in ambienti con lubrificanti aggressivi o carburanti.
Tecnopolimero semicristallino con elevata rigidità, basso attrito e buona stabilità dimensionale. Indicato per ingranaggi in applicazioni a secco o con lubrificazione minima. Sensibile agli acidi forti e alle temperature superiori a 90–100 °C
Grandezza che esprime la variazione di velocità angolare tra ingranaggio conduttore e condotto. Si ottiene dal rapporto tra il numero di denti della ruota condotta e quello della ruota motrice.
Rapporto tra la potenza in uscita e la potenza in ingresso a una trasmissione. Nei tecnopolimeri è influenzato dall'attrito, dalla lubrificazione e dalla temperatura.
Degradazione chimica o termica che rompe le catene polimeriche riducendo il peso molecolare. Causa perdita di proprietà meccaniche, infragilimento e riduzione della vita a fatica.
Danneggiamento per adesione localizzata tra i fianchi dei denti a seguito della rottura del film lubrificante. Si verifica ad alte velocità e carichi elevati.
Cavità interne generate durante lo stampaggio a iniezione per ritiro non uniforme del materiale. Riducono la sezione resistente e possono essere causa di rottura prematura del dente
Asportazione involontaria di materiale alla base del dente durante la generazione del profilo. Si verifica con numeri di denti ridotti e indebolisce la sezione di piede.
Fenomeno di moto irregolare caratterizzato dall'alternanza tra adesione statica e scivolamento brusco tra due superfici. Genera vibrazioni, rumore e usura accelerata.
Formazione e propagazione di cricche in un polimero sottoposto contemporaneamente a sollecitazioni meccaniche e all'azione di agenti chimici (lubrificanti, solventi, vapori).
Nelle coppie coniche, indicano rispettivamente l'estremità interna (toe, verso il vertice del cono) e l'estremità esterna (heel) del dente. La distribuzione del contatto tra toe e heel è determinante per la durata e il rumore della coppia.
Disciplina che studia l'attrito, l'usura e la lubrificazione tra superfici in moto relativo. Fondamentale per la previsione della durata degli ingranaggi in tecnopolimero.